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mercoledì 25 aprile 2012

lunedì 2 aprile 2012

"Se questo è un uomo...", video

Video realizzato dagli alunni della scuola media di Roverino.
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo LEVI

lunedì 26 marzo 2012

L'ATOMICA SU HIROSHIMA E NAGASAKI

La ricerca

LA BOMBA ATOMICA A HIROSHIMA E NAGASAKI
ricerca di Giorgio GARNERO, 3B Via Roma


I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale.
Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8.16, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000, quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall'utilizzo di un'arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità.

LE DUE CITTA’ OGGI:
Hiroshima e Nagasaki. Due nomi che ci ricorderanno per sempre lo scoppio, nel 1945, delle prime due bombe atomiche con obiettivo la popolazione residente. E che verranno sempre associati a distruzione e morte. Queste due città, ormai metropoli, già da tempo sono tornate a rivivere.
Gli effetti e le conseguenze dell'esplosione non furono tutti subito chiari. Oltre alle macerie causate dalla forza d'urto dell'esplosione e dal fuoco divampato a causa del forte calore furono le radiazioni l'incognita principale.
A differenza delle altre bombe, quelle convenzionali, la bomba atomica emise grandi quantita' di radiazioni che portarono gravi danni. Penetrando profondamente nel corpo umano, queste danneggiavano cellule, alterarono il sangue, diminuirono la funzione di generazione del sangue, danneggiarono i polmoni, fegato e altri organi. I danni da radiazioni variavano considerabilmente a seconda della lontananza dall'ipocentro o dalla presenza di alti corpi di riparo. Le radiazioni iniziali emesse entro il primo minuto furono letali fino alla distanza di un chilometro. La maggior parte delle persone in quell'area morirono in pochi giorni. Molti di coloro che sembravano rimasti indenni ebbero conseguenze di vario genere e morirono pochi giorni o mesi dopo.
L'esplosione lascio' radiazione residua nel suolo per un lungo periodo. Di conseguenza, molti di coloro che entrarono in citta' dopo l'esplosione alla ricerca di parenti o colleghi di lavoro, nonche' coloro che arrivarono per aiutare i superstiti, ebbero sintomi simili a quelli con esposizione diretta alle radiazioni. Molti di questi morirono. 
Sintomi da radiazioni, onda d'urto e calore apparivano inesorabilmente subito dopo l'esplosione. Questi comprendevano, oltre alle lesioni esterne, vomito e perdita dell'appetito, insonnia, perdita dei capelli, vomito di sangue, sangue nelle urine, febbre, disordini mestruali, riduzione di leucociti e eritrociti. Anche senza lesioni esterne, i sintomi da radiazioni sembravano essere fatali per molti. Disordini acuti scomparivano verso dicembre del 1945 e si pensava che gli effetti della bomba fossero svaniti. Gli effetti delle radiazioni erano invece ben lontani dall'essere svaniti.
Giorgio GARNERO


giovedì 26 gennaio 2012

Il "Giorno della memoria"



Pubblichiamo il testo integrale della legge n. 211 del 20 luglio 2000 che istituisce per il 27 gennaio di ogni anno il "Giorno della memoria".

Legge 211/2000: Il "Giorno della memoria"

Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge

Art. 1

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetti i perseguitati.

Art. 2

In occasione del "Giorno della memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 20 luglio 2000

CIAMPI

AMATO, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli FASSINO

mercoledì 30 novembre 2011

L’AGOSTO MEDIEVALE di Ventimiglia

Il logo ufficiale dell'Ente Agosto  Medievale

L’Agosto Medievale è una manifestazione che esiste ormai da 35 anni.
(1974-2011) e che deriva da una antica festa popolare dove i giovani contadini giocavano a fare i nobili, i marinai si sfidavano in spossanti regate e i nobili si preparavano alla processione delle Maestranze
Nel 1974 le compagnie dei sestieri hanno voluto modernizzare e riproporre questa festività dando vita all’Agosto Medievale.
Questa manifestazione oltre che a proporre riproduzioni di antichi eventi storici offriva anche uno spettacolo indimenticabile:  gli sbandieratori  e i musici (tamburini), riuniti tutti a gareggiare e competere tra loro in un’ eccezionale competizione; l’ Asteludo.
Purtroppo oggi non esiste più, ma i ragazzi continuano a sbandierare con l’unico scopo di divertirsi, mostrando  la loro bravura durante diversi tipi di manifestazioni.
Laura Simoni e Syria Castello
(laboratorio GiornalinoWeb)

La locandina dell'Agosto Medievale 2011

giovedì 24 marzo 2011

"Ricostruiamo insieme il nostro Paese"

di Enrico SCRIBANO, 2A Roverino
"Il re Vittorio Emanuele 2°assume per sé e i suoi successori il titolo di re d'Italia unita.

Ordiniamo che la presente legge, munita del sigillo di stato, sia inserita nella raccolta degli atti del governo,
mandandola a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato".
Da Torino
Addì 17 marzo 1861"
(documento della legge n.4671 approvata dalla camera dei deputati il 14/03/1861 e dal Senato il 26/02/1861.
Legge revocata il 18 giugno 1946 con il referendum istituzionale).

Il 17 marzo per noi è una grande festa, o almeno così dovrebbe essere.
L'unità del nostro paese: L'ITALIA.
Molti grandi uomini si sono battuti per ottenerla: Garibaldi, Cavour, Mameli.... e Vittorio Emanuele 2°.

Ma ogni giorno a volte pensiamo "Ma si può festeggiare ora? C'è veramente questa unità?"
I politici, che sono quelli che dovrebbero iniziare il miglioramento, lo fanno veramente?
Fanno veramente il loro lavoro?
O lo fanno in modo che tutto sia a loro favore?
Ogni giorno si sente al telegiornale: il presidente... ha fatto... il ministro.... ha fatto...
Ma sinceramente a ognuno di noi interessa se il presidente del consiglio va con una donna o con un'altra?
Penso di no. Quindi BASTA!!!
Ci sono un sacco di giovani che hanno molte idee per far tornare a risplendere il nostro Paese.
Siamo i più ricchi di storia, che ogni giorno nel mondo viene studiata.
Siamo il paese con più siti protetti dall'UNESCO. E facciamoci un po' valere!!!!
Abbiamo questi meravigliosi siti e li trattiamo da schifo.
Perché non facciamo una repubblica giovane dove al posto di promuovere il Grande Fratello
promuoviamo la scuola e non tagliamo i, già pochi, fondi.
Poi ci sono molte persone che non se ne interessano e dicono "io non voto perché sono tutti ladri".
Ma perché privarsi di un diritto e un dovere? Ci sarà qualcuno che governa per il suo paese!
Ripuliamo le nostre città. Riportiamo il lavoro dove non c'è, ricreiamo il turismo.
Facciamo le cose che sappiamo fare solo noi: pasta, pizza, ragù, i tortellini...
Buttiamo a marcire in galera questi schifosi mafiosi.
Destituiamo tutti i politici che non servono a niente, ce n'è troppi!
Ricostruiamo il nostro paese. Allora sì che potremo gridare:

VIVA L'ITALIA

sabato 12 marzo 2011

Articoli a caso...

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