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lunedì 4 giugno 2012

UNI HOCKEY a Roverino


UNI HOCKEY


Ciao ragazzi! 
Oggi vi parleremo di un laboratorio sportivo iniziato quest'anno a Roverino, che ha suscitato interesse e voglia di fare nei ragazzi: Uni Hockey. 
Questo laboratorio, condotto dalla prof.ssa Marilisa Paolino, dà la possibilità di conoscere un nuovo sport e ha l'intenzione di farci socializzare, migliorando la nostra integrità. L'Uni hockey è nato negli USA negli anni '50 ed è ufficialmente praticato in 48 nazioni.


Abbiamo rivolto alcune domande ai ragazzi che frequentano il Laboratorio:
-Da quanti elementi è formata ciascuna squadra?
 Noi giochiamo con un massimo di 4 persone per ciascuna squadra. Abbiamo un portiere e 3 giocatori.
-Quanto dura ciascuna partita?
 Le partite sono suddivise in tempi. Noi ragazzi, qua a scuola, facciamo durare  ogni tempo circa 40 minuti.
-Quali attrezzi vengono utilizzati?
 Qui a scuola disponiamo di una mazza per ciascun ragazzo, una pallina bucherellata con cui poter giocare, e porte di piccole dimensioni perché la pallina scivola sul campo e non rimbalza come in tutti gli altri giochi. Bisognerebbe inoltre disporre di una balaustra posta sulla circonferenza del campo, per evitare che la pallina scivoli fuori, e bisognerebbe disporre anche di caschi per proteggere la testa da eventuali urti.
-Quante sono le regole dell'Uni Hockey?
 Le regole fondamentali sono 16 e noi le sappiamo tutte a memoria, ma le regole dell'Uni Hockey sono molte di più.
-Vi sono stati conferiti riconoscimenti come ad esempio coppe?
 Non ancora ma ci sarà un torneo l'ultima settimana di scuola: speriamo bene!!
-Sono mai capitati incidenti aventi come causa la scarsa capacità dei ragazzi di utilizzare gli attrezzi?
 No, per ora no... Speriamo mai!!
-Vi diverte questo laboratorio? Continuereste a frequentarlo?
 Si, è molto divertente! Noi ragazzi non vediamo l'ora che arrivi il mercoledì pomeriggio per poter giocare! È uno sport meraviglioso!!!


Laura, Marta, Veronica
(Redazione del Giornalino Web)




giovedì 12 aprile 2012

Mercatino a Roverino


Il 3 aprile 2012, nel Plesso di Roverino, in occasione del ricevimento parenti, si è tenuto un mercatino con vendita di oggetti prodotti dai laboratori di Cucina e Bricolart
Lo scopo di questa attività era quello di raccogliere fondi per poter acquistare materiale scolastico, ad uso dei ragazzi della scuola.
Gli oggetti esposti andavano da biscotti a oggetti in panno (coniglietti, galline, ecc), tutti prodotti dagli alunni della Scuola Media di Roverino.
Il mercatino è stato allestito nell’atrio della scuola; hanno partecipato alla vendita degli oggetti alcuni genitori dei ragazzi di 3^B.

Laura, Marta, Veronica
3B Roverino
L'Albero di Pasqua realizzato dalla prof.ssa Carli

Particolare dell'Albero di Pasqua.

Il banchetto del mercatino allestito nell'atrio del plesso di Roverino.

Alcuni dei biscotti realizzati dagli alunni della prof.ssa Stancati.

Composizione realizzata nel laboratorio di BricolArt.

Composizione realizzata nel laboratorio di BricolArt.


"GIGI E LE ORECCHIE A SVENTOLA"

Il racconto

Nella scuola di Vattelapesca nessuno aveva mai visto le orecchie di Gigi, perché non si toglieva mai il cappuccio della felpa.
Tutti gli dicevano di toglierselo ma lui non lo toglieva perché non voleva esssere preso in giro dagli altri bambini per le orecchie a sventola.
Un giorno un ragazzino andò da lui e gli disse: "Perché non ti togli mai il cappuccio? Hai forse un problema?". Gigi restò in silenzio per qualche secondo e poi rispose: "Sì, ho un problema ma mi vergogno molto a dirlo".
Il bambino a un certo punto gli disse: "Sai, non ti dovresti vergognare: molti bambini come te potrebbero avere il tuo stesso problema! Prendi me ad esempio: io non vedo molto bene, però mi accettano tutti e poi tu sei molto simpatico e se hanno accettato me accetteranno anche te. Ma comunque tu che problema hai?".
Gigi rispose: "Io ho le orecchie a sventola, sembro l'elefantino Dumbo, è possibile anche che io riesca a volare!".
Il bambino gli disse: "Vieni con me. Io mi chiamo Samuele".
Allora Samuele prese Gigi per mano e lo portò dai compagni e chiese a tutti se volevano vedere le sue orecchie. Tutti risposero di sì, e allora Gigi si tolse il cappuccio. Gigi aveva i capelli così belli che nessuno si accorse delle sue orecchie e dopo quel giorno Gigi e Samuele diventarono migliori amici e nessuno lo prese mai più in giro.
Sharon ANDREACCHIO
1B Roverino

Laboratorio di scrittura creativa:
"Riflettere su di sé. Sai valorizzarti? "

giovedì 2 febbraio 2012

Lo sport nella scuola... Unihockey



La redazione di “Biancheri News” ha intervistato i ragazzi che praticano Uni-Hockey… 
Loro, entusiasti di essere protagonisti di una intervista video, ci hanno rilasciato ben volentieri alcuni commenti. I nomi dei ragazzi che hanno partecipato all’intervista sono:
Asri, Chicchiero, Currò, Di Salvo, Groza, Marassi, Marini, Vinci, Bennari, Berro, Misitano, Bagalà, Bedini, Conte, Prato.
Anche la professoressa Marilisa PAOLINO, docente responsabile del gruppo, ha partecipato all’intervista.

Laura Simoni & Syria Castello
(Redazione Giornalino Web)

mercoledì 25 gennaio 2012

Classi in visita a Roverino

Foto e testi a cura della prof.ssa Anna Maria GIOVANNELLI.

La classe quinta di Torri e la classe quinta di Airole in visita alla nostra scuola, accompagnate dalle  loro maestre. 
Il gruppo di "Master-Chef Rover" della Prof.ssa Stancati all'opera per preparare ai simpatici ospiti
un buffet all'altezza della situazione...pizzette, focaccine, torte al cioccolato e alle mele, biscotti, bevande e musica per tutti!
Grande supporto alla capo cuoca è dato dal Prof. Potestio (nella foto) - anche in veste di musicista
- e dal valente vice cuoco, l'allievo Alessandro Lipomi (1A), alla sinistra della Prof. Stancati.
Le due classi quinte hanno anche visitato i laboratori del tempo prolungato: Bricolart, Sport, Giochi matematici e linguistici, Sbandieratori e Tamburini, Canto corale e la Redazione del Giornalino Scolastico con la nuova e affascinante L.I.M!!!

In visita presso la nostra scuola anche le classi quinte di Santa Marta e di Roverino, accolte con lo stesso entusiasmo e ospitalità...buffet, musica, canti, balli e sport per tutti, dal Ping Pong all'Unihokey, dal Bricolage al tamburare e sbandierare con i maestri del sestiere Ciassa.
Momenti d'insieme piacevoli e socializzanti per tutti.
In ciascun incontro la Sig.a Preside Prof.ssa Costanza, ha avuto per tutti parole accoglienti!
      
Un ARRIVEDERCI ai ragazzi delle elementari al prossimo anno scolastico!?!

mercoledì 11 gennaio 2012

Passione Danza, interviste


Ciao ragazzi, siamo due ragazze che praticano danza da molti anni e nei nostri articoli parleremo proprio di questo. Siamo andati nella scuola di Faccio Danza a fare delle interviste alle allieve e alle insegnanti proprio sul perché della scelta di fare e insegnare danza; ecco qui ciò che ci hanno detto:

Le allieve:
1 Perché hai scelto di fare danza?
Marta: Perché fin da piccola mi è sempre piaciuto ballare.
Ilenia: Perché è una passione che ho da sempre.
2 A quanti anni hai cominciato?
Vanessa: Più o meno a 3 anni e  ho fatto il mio primo saggio
3 Che tipo di danza fai e perché?
Marta: Faccio danza classica perché è la base e moderna perché mi diverto e mi scateno
Ilenia: Classica, moderna, contemporanea perché mi ispirano e mentre ballo  mi scateno
4 Quante lezioni fai?E come ti organizzi con la scuola?
Marta: Vado a danza 2 volte a settimana e non ho problemi con la scuola perché ci danno pochi compiti
5 Pensi di proseguire con la danza?
Vanessa: Sì ,certo!
Ilenia: Sì, ho intenzione di proseguire.

Le insegnanti:
Marisa:
1 A quanti anni hai cominciato?
A 7 anni
2 Cosa ti ha spinta a diventare un’insegnante di danza classica?
Avevo la passione per la danza e volevo  dividere la felicità con le allieve
3 Esistono in Italia delle scuole  per diventare  insegnanti di danza?
Sì, sì chiamano di formazione professionale.
4 Io so  che oltre a insegnare danza classica insegni altri tipi di danza quali?
Danza contemporanea e moderna
5 Cosa pretendi dalle tue allieve?
Che prendano sul serio la danza, l’impegno la concentrazione e il divertimento ma soprattutto l’amore per la danza.
Stephanie:
1 Che cos’è la danza  moderna?e perché la insegni?
La danza moderna è più movimentata e ritmata e la insegno perché ho la passione e sono a contatto con i bambini.
2 Che cosa hai dovuto fare per diventare insegnante?
Ho dovuto frequentare l’accademia di danza a Cannes.
3 Si può diventare bravi ballerini di danza moderna senza conoscere la classica?
Beh la danza classica e moderna sono due danze diverse,la classica ti da le basi mentre la moderna dipende molto dalla classica,è preferibile farle tutte e due comunque si,si può essere bravi  ballerini solo di danza moderna.
Cristina:
1 Perchè hai scelto di insegnare il tip-tap una danza non molto praticata in Italia?
Perché attira l’attenzione dei bambini e dei ragazzi e poi diverte molto.
2 Perchè hai scelto di insegnare?
Perché poter insegnare era il sogno di sempre.
3 Ti piace di più insegnare ai più piccoli o ai grandi?
I più piccoli mi fanno sentire più grande i grandi danno una grande soddisfazione.

E voi in che tipo di danza vi immaginate???
Se vi è piaciuto l’articolo aspettateci……
Nel nostro prossimo articolo parleremo proprio dei generi della danza.

Desirée Mistretta e Valentina Sgrò
(Laboratorio Giornalino Web, Roverino)


venerdì 23 dicembre 2011

SIMONCELLI: la sua moto

disegno di Laura SIMONI
La moto di Simoncelli era una Honda RCV 212 "san Carlo Gresini".
Aveva un motore a 4 tempi cioè, un motore che va a benzina, con 4 cilindri a V, e con raffreddamento a liquido.
Inoltre, questa moto, da 800cc, pesava 150 kg, senza contare la benzina, e poteva contenere 21 litri di benzina e raggiungere la velocità di 340 km/h.
Aveva gomme Bridgestone con diametro 16,5” sia nella ruota anteriore che in quella posteriore, il freno anteriore con 2 dischi in fibra di carbonio con pinza monoblocco e quello posteriore con un disco idraulico hrc in acciaio con pinza, tutti e 2 a tamburo.
Infine questo bolide era dotato di un telaio con doppia trave in alluminio e di frizione multi disco a slittamento controllato.
Manuel Scintu & Gianluca SPATARO
(Lab. GiornalinoWEB, Roverino)


mercoledì 30 novembre 2011

L’AGOSTO MEDIEVALE di Ventimiglia

Il logo ufficiale dell'Ente Agosto  Medievale

L’Agosto Medievale è una manifestazione che esiste ormai da 35 anni.
(1974-2011) e che deriva da una antica festa popolare dove i giovani contadini giocavano a fare i nobili, i marinai si sfidavano in spossanti regate e i nobili si preparavano alla processione delle Maestranze
Nel 1974 le compagnie dei sestieri hanno voluto modernizzare e riproporre questa festività dando vita all’Agosto Medievale.
Questa manifestazione oltre che a proporre riproduzioni di antichi eventi storici offriva anche uno spettacolo indimenticabile:  gli sbandieratori  e i musici (tamburini), riuniti tutti a gareggiare e competere tra loro in un’ eccezionale competizione; l’ Asteludo.
Purtroppo oggi non esiste più, ma i ragazzi continuano a sbandierare con l’unico scopo di divertirsi, mostrando  la loro bravura durante diversi tipi di manifestazioni.
Laura Simoni e Syria Castello
(laboratorio GiornalinoWeb)

La locandina dell'Agosto Medievale 2011

martedì 7 giugno 2011

Un Giardino per tutti, tutti per un Giardino

Pubblichiamo le impressioni di alcuni alunni che hanno partecipato al progetto "Un giardino per tutti, tutti per un giardino", corredate da una prima selezione di immagini che illustrano le attività svolte. 
Il testo è degli alunni Liyue Zang  e Simone Ambesi. 
Il servizio fotografico è stato curato dalla prof.ssa Monica Di Rocco.

RELAZIONE SUL PROGETTO “UN GIARDINO PER TUTTI, TUTTI PER UN GIARDINO”

Nel secondo quadrimestre abbiamo partecipato ad un progetto interessante. Siamo andati ai Giardini Hanbury con un gruppo di ragazzi e la Prof.ssa Di Rocco per osservare e disegnare i fiori dal vivo. L’attività è iniziata il 24 marzo e si svolgeva il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Alle ore 9.00 circa veniva a prenderci un pulmino proveniente dalle Biancheri e, dopo esserci fermati a Ventimiglia alta a prendere alcuni compagni, alle ore 9.30 arrivavamo ai Giardini Hanbury che si trovano nella frazione di La Mortola.

Il primo giorno siamo andati nel laboratorio che si trova nella villa e abbiamo disegnato alcuni fiori
Il secondo giorno abbiamo realizzato la meridiana di Linneo: la professoressa ci ha dato un foglio sul quale era disegnato un orologio e noi dovevamo disegnare un fiore per ogni ora del giorno.
Dopo aver completato l’orologio, lo abbiamo colorato. 

Il terzo giorno abbiamo continuato a lavorare sulla meridiana, divisi in gruppi. Ogni gruppo ha realizzato un fiore per ogni ora della meridiana. Con l’aiuto di tutti abbiamo creato un orologio bellissimo. 
Il quarto giorno ad ogni ragazzo è stato dato un disegno fatto da un compagno e ognuno di noi poteva aggiungere qualcosa per abbellirlo.

Il quinto giorno abbiamo usato gli acquerelli e le spugne per realizzare un fiore su un cartellone. Io (Zang Liyue) ho disegnato e colorato un fiore viola, io invece (Simone Ambesi) ho realizzato una calla. Mentre i nostri cartelloni asciugavano, siamo andati a fare un giro nel giardino e ci siamo presi un gelato. 
L’ultimo giorno abbiamo fatto un’attività che si chiama “frottage”: abbiamo preso un foglio, lo abbiamo posato sul tronco di un albero e con i pastelli a cera lo abbiamo colorato. Sul foglio è rimasta in rilievo la corteccia dell’albero che abbiamo scelto, ognuna diversa dall’altra. Abbiamo usato colori diversi così i nostri disegni erano variopinti. Alla fine della mattinata abbiamo concluso  il nostro lavoro con una piccola festa nel cortile della villa.

Questo progetto mi è piaciuto molto perché abbiamo avuto la possibilità di “andare a scuola in un giardino”, un luogo bellissimo a contatto con la natura. 
A me (Zang Liyue) è piaciuto  usare gli acquerelli con le spugne e fare un giro nel giardino. A me invece (Simone Ambesi) è piaciuta la meridiana di Linneo.

Relazione scritta dagli alunni Zang Liyue e Ambesi Simone
Classe 3A Roverino 

sabato 4 giugno 2011

Arteterapia ai Giardini Hanbury

Anche LA STAMPA ha parlato del Laboratorio di Arteterapia organizzato dalla nostra scuola per i ragazzi diversamente abili. 
Biancheri News, nei prossimi post,  pubblicherà una ricca selezione di immagini e informazioni su questo interessante e utile laboratorio.

giovedì 26 maggio 2011

Laboratorio di Cucina a Roverino

Fotografia prof.ssa Giovannelli
Laboratorio di Cucina a Roverino con i Prof. Potestio V. e Stancati B. (maggio 2011)

mercoledì 9 marzo 2011

Frittelle veneziane

Il martedì pomeriggio a Roverino si svolgono due laboratori: Cucina e Arte. (Qualche anno fa erano molti di più: Mountain bike, Cineforum, Bricolage, Arrampicata, Giornalino, perfino Yoga, ecc., ma poi la crisi e i conseguenti tagli alla scuola pubblica ci hanno imposto di ridurre, ridurreridurre...). Be', Debora li frequenta entrambi: un po' Cucina e un po' Arte, poi ancora Cucina e di nuovo Arte. E il risultato è qui sotto!
Disegno di Debora FEDELE.



lunedì 28 febbraio 2011

Pizza napoletana

Direttamente dal Laboratorio di Arte di Roverino: la ricetta della pizza napoletana.
Di Giorgia GALLO, 3A Roverino

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