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venerdì 20 aprile 2012

"...mi sento al settimo cielo"

I BULLI


Per me i bulli sono persone che hanno problemi… il più delle volte derivano dalla mancanza dei genitori a casa.
 Avendo questi problemi hanno bisogno di mettersi in mostra. Non trovando persone con cui confidarsi, si sfogano con atti di sopraffazione verso i più deboli.
Io ho subito personalmente degli atti di bullismo, che mi hanno rovinato la vita dell’ultimo anno di scuola primaria. Hanno cominciato a prendermi in giro. Mi hanno coinvolto nel prendere in giro una mia amica. In seguito mi scaricarono tutta la colpa addosso. Mi tormentavano, non avevo più amici della mia età. Tornavo tutti i giorni a casa piangendo, dicendo che mi avevano, di nuovo, fatto un torto. In un primo momento le maestre e i miei genitori, pensavano  che fossi pazza. Poi però, i bulli hanno iniziato a tormentare i bambini più piccoli. I genitori si sono lamentati, ma io sono finita a fare 10 sedute di autostima dallo psicologo. Ma non mi sono servite a niente!
I bulletti  continuavano a prendermi in giro. Sono arrivati a tal punto da picchiarmi, tagliarmi il dizionario e da buttarmi il cappello nel water. Se la prendevano pure con mio fratello più piccolo di 7 anni. Le insegnanti, naturalmente, non vedevano mai niente e come al solito non veniva mai punito nessuno. Io avevo paura di andare a scuola, anche perché in quei giorni non c’ era la mia maestra preferita. Purtroppo le era mancato il marito. Poi lei ha superato il suo dolore e ha dato molto sostegno morale anche a me. GRAZIE MAESTRA MARISA!!!
Adesso sono alle medie, i miei compagni di classe sono tutti miei amici e mi stimano tantissimo! I vecchi compagni li vedo di passaggio sul pulmino, non danno più fastidio. Nella scuola di Roverino mi sento al settimo cielo!!
 W LA SCUOLA
&
 ABBASSO I BULLI    
   
 Rebecca Ballestra 
1^ B Roverino
(Giornalino Web)

giovedì 12 aprile 2012

"GIGI E LE ORECCHIE A SVENTOLA"

Il racconto

Nella scuola di Vattelapesca nessuno aveva mai visto le orecchie di Gigi, perché non si toglieva mai il cappuccio della felpa.
Tutti gli dicevano di toglierselo ma lui non lo toglieva perché non voleva esssere preso in giro dagli altri bambini per le orecchie a sventola.
Un giorno un ragazzino andò da lui e gli disse: "Perché non ti togli mai il cappuccio? Hai forse un problema?". Gigi restò in silenzio per qualche secondo e poi rispose: "Sì, ho un problema ma mi vergogno molto a dirlo".
Il bambino a un certo punto gli disse: "Sai, non ti dovresti vergognare: molti bambini come te potrebbero avere il tuo stesso problema! Prendi me ad esempio: io non vedo molto bene, però mi accettano tutti e poi tu sei molto simpatico e se hanno accettato me accetteranno anche te. Ma comunque tu che problema hai?".
Gigi rispose: "Io ho le orecchie a sventola, sembro l'elefantino Dumbo, è possibile anche che io riesca a volare!".
Il bambino gli disse: "Vieni con me. Io mi chiamo Samuele".
Allora Samuele prese Gigi per mano e lo portò dai compagni e chiese a tutti se volevano vedere le sue orecchie. Tutti risposero di sì, e allora Gigi si tolse il cappuccio. Gigi aveva i capelli così belli che nessuno si accorse delle sue orecchie e dopo quel giorno Gigi e Samuele diventarono migliori amici e nessuno lo prese mai più in giro.
Sharon ANDREACCHIO
1B Roverino

Laboratorio di scrittura creativa:
"Riflettere su di sé. Sai valorizzarti? "

lunedì 9 gennaio 2012

Pesca di beneficenza a Roverino

La pesca di beneficenza


Ciao a tutti!!!
Siamo Desirée, Laura e Veronica.
Il 22 dicembre abbiamo partecipato alla pesca di beneficenza che si è tenuta nella scuola media di Roverino, al fine di raccogliere fondi per l’acquisto di materiale scolastico. Ritenendo importante condividere l’esperienza con i lettori del nostro giornalino, abbiamo scritto questo articolo.
Ci siamo ritrovate a partecipare a questa attività proponendoci come volontarie alla richiesta della professoressa Carli, che cercava ragazze che si occupassero dell’estrazione dei numeri e  della consegna dei premi.
Siamo state accompagnate nell’aula di ping-pong, che era stata allestita per la pesca. Al centro della stanza erano posti due tavoli da ping-pong, sopra i quali erano stati sistemati diversi scatoloni numerati, contenenti i premi che sarebbero stati distribuiti ad ogni partecipante dopo l’estrazione del numero.
Vi erano premi di ogni genere: da smalti per le unghie e quaderni firmati, a vasi di porcellana e composizioni natalizie. A questa pesca hanno partecipato tutte le classi della scuola di Roverino, partendo dai più giovani e concludendo con i “vecchietti” di terza media.
È stato molto divertente vedere le facce dei maschi, grossi e forti, che dopo aver ricevuto bambolotti e smalti rimanevano schifati, mentre noi ragazze ricevevamo moto e macchinine telecomandate.
Fortunatamente però tutti sono stati accontentati grazie agli scambi avvenuti tra di noi.

Baci, baci 
Veronica, Laura e Desirée!!!!

sabato 7 maggio 2011

La situazione dei profughi a Ventimiglia

Pubblichiamo in questo post un bel tema di Federico Taggiasco, alunno della classe 2^B di Via Roma. Ricordiamo ai nostri gentili lettori che i testi prodotti dai ragazzi vengono pubblicati senza subire alcuna correzione da parte degli insegnanti. Ciò, se da una parte ci costringe a sopportare qualche piccolo errore di ortografia e/o di sintassi, dall'altra garantisce l'assoluta genuinità delle abilità espressive dei nostri piccoli redattori. Inoltre siamo convinti che questo sistema farà crescere il desiderio di autocorrezione, prima dell'invio degli elaborati...


La situazione dei profughi a Ventimiglia, come in tutta Italia, continua a peggiorare.
Questa povera gente, con il suo carico di tristezza e di miseria, continua a giungere in Italia in cerca di un lavoro e di un futuro migliore.
Queste persone affrontano ogni giorno un viaggio molto prericoloso.
Qualche giorno fa, un altro barcone con a bordo 300 persone è affondato al largo di Lampedusa.
In questo terribile naufragio hanno perso la vita intere famiglie, donne e bambini.
Le testimonianze raccontano di uno scenario straziante.
Dispersi nel mare, vi erano i corpi di persone, ormai senza vita, che gallegiavano.
In questa pagina di storia l'Italia, per motivi geografici, si trova in prima linea a fronteggiare questa "onda umanitaria".
Secondo me, l'Europa ha i suoi limiti.
La Francia che è stata la prima nazione a bombardare la Libia per liberarla dalla dittatura di Gheddafi, ha assunto un comportamento di rifiuto e di intolleranza nei confronti di questa gente; forse .....per motivi politici.
La situazione nella mia città, Ventimiglia, rispecchia questa amara realtà.
Gruppi di rifugiati tentano ogni giorno di attraversare la frontiera, ma molti di essi, vengono puntualmente respinti in Italia, con la paura di essere rimpatriati.
Alcuni di loro sono profughi e altri clandestini. Vista la grave situazione, poco importa tale differenza.
Ci troviamo di fronte ad una vera tragedia nella quale sono coinvolti esseri umani e bisogna aiutarli senza alcuna distinzione.
Ventimiglia continua a fronteggiare questa emergenza umanitaria, grazie, oggi, alla C.R.I. (Croce Rossa Italiana), che si adopera ogni giorno e in ogni modo, alleviando la sofferenza a queste persone in cammino, speriamo per un futuro migliore. 


Federico Taggiasco II^ B

giovedì 10 marzo 2011

Emergenza Caritas

Messaggio di solidarietà:
"Se avete
  • cappelli
  • berretti
  • guanti
  • sciarpe
  • coperte

potete portarli a scuola; mi occuperò di consegnarli. Grazie"
Prof.ssa Roberta CREMIEUX
Insegnante di Religione presso la sede di via Roma

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